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Thursday, August 28, 2008 ..:: intervista a luciano ::..   Login
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"piegato dal vento"


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"Al cinema"


Per raccontare Luciano Pagnin (alias Luxor), sicuramente, dovremmo fare un balzo nel passato e riempire quella clessidra del tempo, che svuotandosi, in questi ultimi vent'anni, ci ha regalato emozioni nate dai propri scatti. Oggi conserva e si permea di quella ritualità classica che reca alle proprie immagini attimi di longeva quotidianità ed intima armonia con il suo, sempre essere se stesso. Malinconia, vulnerabilità agli atteggiamenti della vita, ci percuotono ad ogni istante, ed è il suo metodo di scatto.
Narrare le sue parole in scatti, sarebbe come volergli far rivivere quello  che un tempo è stato il passato, ma l'oggi è novità; è come volere barattare il proprio spirito, rievocando l'attualità di quel passato che è ancora recente in lui.
I lavori di Luciano Paganin sono esposti nella sua galleria fotografica: clicca qui.

1- Immaginandoti osservatore, in una mostra fotografica dei tuoi ultimi scatti, ti chiediamo: ti senti più Luciano Pagnin oggi o vent'anni fa? Perchè?

Beh, in vent'anni, la vita di ognuno segue un percorso, una via che inevitabilmente fa cambiare chi la pecorre... Vent'anni fa la mia esperienza di vita era, per così dire, allo stato embrionale. Ad oggi la mia vita ed i miei scatti, risentono del tragitto percorso e di quello che è diventato il mio carattere e modo di vedere le cose. Direi quindi che non mi sento oggi "più" me stesso di vent'anni fa, solo credo di essere diverso, migliorato in alcuni aspetti e peggiorato in altri.

2- Se dovessi parlare di un mio scatto, senza dubbio, cercherei di parlare di me e del mio mondo interiore. E' questo il segreto dei tuoi scatti? Perchè?

Non ho idea se i miei scatti abbiano un "segreto" particolare, ma so perfettamente che da sempre scatto per me. I miei scatti sono sempre mossi da una "visione" interiore ed estetica che mi fanno pensare o ripensare a qualcosa che sento: scatto con la volontà di ricordare sentimenti. Poi capita che questi sentimenti vengano compresi e mutuati da altri e ciò rende la faccenda molto piacevole.

3- Per un fotografo, l'ispirazione, la tecnica e l'idea sono come colori sulla tavolozza di un pittore. Come nascono i tuoi soggetti? Riusciresti a scattare foto che non rappresentino a pieno te stesso? Perchè?

Di professione non faccio il fotografo e quindi sono slegato da eventuali "commissioni" terze. Certo, per puro esercizio, a chiunque potrebbe risultare fattibile fotografare per tema imposto... Tuttavia, come già detto nella precedente risposta, fotografo per me, per non dimenticarmi sentimenti che ho provato.

4- Se dovessi raccontare del lavoro artistico di un qualsiasi autore, certamente, sarei incuriosito dai rituali, dalle fobie, dalle attese... Esiste un aneddoto che più rispecchia il tuo lavoro? Hai voglia di raccontarcelo?

Non ho particolari rituali da seguire e non ho attese da rispettare: generalmente esco, guardo e ritraggo ciò che la mia mente ed il mio cuore mi comandano (talvolta in maniera quasi incosciente...)

5- La fotografia digitale, in questi ultimi anni, ha sostituito degnamente quella chimica. Pensi che la pellicola resterà un ricordo del passato? Conservi dei rammarichi per quello che un tempo era “ la fotografia”? Perchè?

Non necessariamente. E' vero, sono affezzionato al mondo della fotografia analogica per il sapore che ha caricare un rullino in macchina, attendere per lo sviluppo, godersi la stampa... Tuttavia credo che per certi versi la distanza che ancora c'è tra i due "mondi" sia soprattutto nella resa della realtà. Ancora troppo spesso gli scatti digitali, almeno al mio occhio, sembrano artificiosi. So che alcune case produttrici stanno studiando per ricreare la resa della pellicola in digitale (tralasciando in parte la corsa sterile al numero di megapixel del sensore) e ciò mi lascia ben sperare.

6- “ Al cinema... “ è uno dei tuoi scatti, che ha nostro parere, conserva un malizioso stralcio di ironia. Perchè questo scatto? Come vedresti i tuoi scatti rappresentati sul grande schermo?

A questa foto sono particolarmente legato... Stavo passeggiando per la mia città (Venezia) e pensando a quanta emozione restituisce la visione di cose belle che abbiamo continuamente sotto gli occhi, quando vedo questa scena... E così mi viene in mente che talvolta non serve nulla di speciale per emozionarsi: basta un bel tramonto, una bella scena, l'espressione degli occhi di tuo figlio, un bel posto da ammirare...

7- “ Piegato dal vento “ è un tuo scatto. Conserva la giusta malinconia e quell'acutezza che fa dello sguardo l'idea. Perchè questa foto?

Principalmente perché anche io sono così di carattere: conservo (non so dire il perché) una malinconia di fondo che mai mi abbandona e che spesso mi fa vivere in disparte

8- Con “In bianco e nero”, stiamo cercando di ricreare motivazioni, stati d'animo, esperienze e modi di osservare la vita. Pensi che la nostra sia una strada da seguire?

Direi che è la strada perfetta per dare "corpo" alla fotografia

9- Le nuove idee rappresentano una valida motivazione di crescita; tuttavia, la voglia di mettersi in discussione e la proposta di nuove iniziative è alla base di questo sito. Quale nuova idea o argomentazione, vorresti che si trattasse in questo luogo?

Se vi farà piacere, in futuro farò vostre le mie idee a riguardo, con la speranza che possano esservi utili: per ora seguirò il sito con interesse (con l'uso si capiscono meglio le potenzialità). Nel frattempo, una cosa che, penso, potrebbe essere stimolante, sarebbe quella di organizzare delle uscite, dei raduni, in modo da poter confrontare, comunicare e mutuare le proprie esperienze fotografiche e di vita.



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