
" La coppia perfetta "

“ Su sonnu da chi no drommidi ”
Le immagini in bianco e nero rappresentano e propongono una realtà differente da quella che siamo abituati ad osservare; soprattutto, se si hanno pensieri muti che vigilano nel proprio quotidiano.Vivere la propria vita e subirne il fascino, talvolta, può renderci prigionieri di un'esistenza mai desiderata, e la sola voglia di mettersi in discussione ci rende liberi e desiderosi di scrutare delle verità differenti dalle nostre. Quindi, parlare di fotografia, dando voce regale ad un giovane autore come Nicola Massa, da parte nostra, significa vivere quell'amarezza di chi sa mettersi costantemente in discussione e di chi ha il coraggio di proporsi e dire no a tutto ciò che concerne le vesti della routine. Ama, e alla sola risposta: “...il bianco e nero rispecchia i miei attimi di riflessione.” potremmo dire, che la sua emotività è pari alla sola metodica del pensiero e va vissuta così, senza libere giustificazioni.
1- Nonostante la tua giovane età, avvertiamo quel profondo senso d’umanità e di malinconia che è lodevole da parte di un fotografo.
Pensi che il bianco e nero sia la giusta risposta al tuo mondo interiore?
Penso che il bianco e nero sia l'aspetto poetico della fotografia.
Tira fuori l'anima della foto senza intaccare il significato "estetico". Lo dico da fotoamatore, da chi non ha studiato questa materia ma che se la sente addosso.
Penso che tiri fuori una parte del mio carattere. Mi piace molto la vita a colori, fare festa fare casino! Ma il bianco e nero rispecchia i miei attimi di riflessione.
2- L'ambizione è una forma di crescita. La strada che stai percorrendo è il tuo destino?
Non so ancora quale sia effettivamente la mia strada. Studio informatica all'università di Cagliari, lavoro in una grande azienda sarda di telecomunicazioni e vorrei diventare un fotografo da strada. Diciamo che ho delle possibilità davanti, credo di poter realizzarle tutte e non so davvero cosa mi riserva il destino a questo punto.
Sono una persona con un' ambizione collaborativa, come la chiamo io. E' l'ambizione di arrivare alla completa soddisfazione personale collaborando con gli altri per cercare di portare la propria "squadra" ad un livello alto. Sono abituato a collaborare da sempre, prima nella nostra società Sarda funzionava così, ora questo modo di essere si è perso quasi del tutto.
3- Lo scatto perfetto, rappresenta un obiettivo da raggiungere o è solo un’utopica ricerca per essere accettati?
Lo scatto perfetto secondo me non esiste. Dev'essere perfetto per il fotografo stesso, ma è lui stesso che trova sempre qualcosa da migliorare. Ed è giusto che sia così, è una spinta a migliorare tecnica e idee.
Se posso aggiungere, il mio fotografo preferito è Sandro Murgia, uno di quelli che fa degli scatti perfetti, ma che tende a criticare anche la perfezione evidente.
4- I particolari, in una fotografia, rappresentano il vero significato di quello che vorresti raccontare?
Si, i particolari servono a dare un senso all'immagine. Anche in un paesaggio quello che colpisce è un piccolo puntino in mezzo all'immensità dell'immagine.
Figuriamoci nelle immagini a campo ristretto.
5- A volte, la critica, assume metodicità e forme di pensiero dettate dall'istinto.
Come vorresti che siano giudicate le tue foto?
Esattamente così. Istintivamente. E' il primo impatto che deve colpire, poi dal primo impatto si passa all'analisi vera e propria.
6-“ Riposo muto ” è il titolo di una tua foto. Ogni volta, il nostro sguardo, vittima della casualità e di quel profondo senso di ricerca, resta abbagliato da quel silenzio che resterà nella propria anima.
Perchè “ Riposo muto? ” Perchè impossessarsi di quest'immagine, che crediamo fare parte della tua vita?
Riposo muto perchè quelle due barche effettivamente stanno riposando in silenzio dopo una giornata di lavoro. La foto è stata scattata nello stagno di Marceddì e dopo una giornata tra i rumori dei pescatori, si godono il riposo silenzioso. Con quel titolo volevo rendere umana una scena statica. Me ne sono impossessato perchè in quel momento avrei voluto che la mia mente fosse in quella condizione, stava pensando a troppe cose...
7- “ Su sonnu da chi no drommidi ” è una foto che propone interiormente un'altra realtà di vita. Perchè questo scatto?
E' uno scatto capitato per caso. Il luogo E' il bastione a Cagliari. Avevo già in mente di fare una sorta di reportage sui clochard Cagliaritani ed è capitato di avere un immagine così sotto tiro. Il titolo tradotto vuol dire "il sonno di chi non dorme", i miei sono titoli istintivi, cioè la prima impressione che ricevo dalla foto la metto nel titolo e qui penso davvero che il momento rispecchi la descrizione.
8- Con “In bianco e nero”, stiamo cercando di ricreare motivazioni,stati d'animo, esperienze e modi di osservare la vita. Pensi che la nostra sia una strada da seguire?
Decisamente si. Non avrei accettato di partecipare se le motivazioni non fossero queste e penso che come me tanti fotografi accetteranno di buon grado di collaborare a questo progetto. Può servire per far riflettere, e per godere di immagini fantastiche, cosa che non guasta.
Ricreare momenti di vita è importante ora come non mai, anche perchè è quello che tutti ci aspettiamo da qualsiasi media e fonte di comunicazione, ci aspettiamo di curiosare nelle cose della vita.
9- Le nuove idee rappresentano una valida motivazione di crescita; tuttavia, la voglia di mettersi in discussione e la proposta di nuove iniziative è alla base di questo sito.
Quale nuova idea o argomentazione, vorresti che si trattasse in questo luogo?
Mi piacerebbe molto che si trattasse il reportage, campo in cuoi mi vorrei buttare a capofitto. nonostante lavori tanto sul computer non sono un fan della digiart quindi mi piacerebbe vedere le cose al naturale.
Un'altra idea che mi piacerebbe veder sviluppata è quella della fotografia domestica. Scene di vita dentro 4 mura.