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Thursday, August 07, 2008 ..:: Intervista a Tino ::..   Login
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Benchè vinto dalla critica degl’anni, Giustino Rotondi, alias Tino - nella nostra galleria di Inbiancoenero.com - , rappresenta la propria professionista fotoamatorietà con anima e lodevole ricerca.
Paesaggi, composizioni fotografiche e preponderanti ricostruzioni di scatti sottoposti a quella che è la personale critica all’estetica sono e rappresentano la  voce di un fotografo che scrive: “Vivo la fotografia come l'unica ancora di salvezza “

Potrei dire: “ Vivere è il miglior nascondiglio per chi ha scelto di esercitare la propria arte in quella che è l’armonia dei nostri giorni...!”

Il colpo d’occhio, il raccontare, ma sopprattutto, il raccontarsi attraverso quello che sviluppa l’energia di uno scatto, è per Tino, il silenzio che sviluppa creatività visiva.
Esercita, nell’evolversi degli scatti di “ Storia di un amore “, energia, malinconia ed un effettiva rappresentazione di quella che è l’immaginifica e talvolta reale, storia nata da prima dalla presenza della passione, fino alla definitiva assoluzione dell’addio. Si, l’amore immaginato metaforicamente come una strada della propria esistenza, che si allontana con le malinconiche note dell’autunno, vestite con l’abito fatto di foglie, al centro di una strada, con i ricordi in frantumi...
Nonostante questa presentazione, che rappresenta il nostro modo di vivere un fotografo come Tino, potrete apprezzare e rendervi consapevoli critici, in quella che è la sua galleria cliccando 
  Qui.


1 - Il sentirsi prigionieri della propria anima e credere che una nuova vita si svegli ogni giorno è il saldo che il cuore riceve dalle proprie azioni. E' il tuo modo di vivere la tua fotografia?

Sono un fotoamatore avanti negli anni e oltre che sentirmi prigioniero della mia anima, mi sento prigioniero del tempo  che ogni nuovo giorno mi segna nel profondo e nella carne. Vivo la fotografia come l'unica ancora di salvezza.

2 - Credi che la sensibilità sia una dote indispensabile per un buon fotografo?
 
La sensibilità in un fotografo è certamente una dote insostituibile senza la quale è impossibile raggiungere dei traguardi significativi.

3 - Scegliere uno scatto ideale, per te, significa abbandonarsi all'istinto o all'abilità metodica di una pre-scenografia?

Lo scatto ideale a mio avviso è molto difficile da realizzare e considerando la mia predilezione per la fotografia concettuale, ritengo sia essenziale scegliere un tema e cercare di svilupparlo in tutti i suoi più reconditi aspetti, quindi con una metodica prescenografica.

4 - Esiste lo scatto perfetto?

Per me non esiste, perchè ogni scatto è perfettibile.

5 - La fotografia in bianco e nero, conserva un fascino proprio, e se ben rappresentata riesce ad esprimere l'idea e l'attimo in cui si ha a disposizione. Perchè la tua passione per la fotografia in bianco e nero?

Perchè sono nato con la fotografia in b/n. Ho sempre ritenuto che un vero fotoamatore doveva essere nella condizione di svolgere in proprio ogni fase del procedimento fotografico per poterlo plasmare alfine di raggiungere determinati risultati espressivi ed estetici.

6 - Secondo te, quando il bianco e nero può o deve essere sostituito con il colore?

Il b/n può e dev'essere sostituito dal colore quando quest'ultimo nel soggetto che si rappresenta sia essenziale per le sensazioni e i significati che rivela.

7 - Inseguire uno scopo significa avere fiducia nelle proprie capacità. Esiste un fotografo a cui ti ispiri o cerchi di seguirne la strada?

Ho un debole per il grande Mario Giacomelli, ma ho molta stima ed ammirazione per Mimmo Iodice che ho avuto il piacere di conoscere. Ritengo che involontariamente mi ispiro anche a qualche altro grande maestro.

8 - Il primo scatto rappresenta un momento della propria emotività che ogni fotografo cerca di conservare in sé. Perchè il tuo primo scatto? Quando, hai realizzato che non potevi vivere senza macchina fotografica?

Il mio primo scatto che ritengo tale perchè molto significativo l'ho realizzato negli anni '80, anche se ho iniziato molti anni prima. Ho lavorato mentalmente a lungo prima di attuarlo e in quel periodo mi sono reso conto che la macchina fotografica era parte della mia vita ed indispensabile per dare sfogo alle mie ambizioni artistiche.

9 - Se dovessi raccontare del lavoro artistico di un qualsiasi autore, certamente, sarei incuriosito dai rituali, dalle fobie, dalle attese... Esiste un aneddoto a cui ti senti più legato, o che più rispecchia il tuo lavoro? Hai voglia di raccontarcelo?

Come altri fotografi anch'io mi sono cimentato nell'interpretare fotograficamente la poesia "Fiorire" di Emily Dickinson. Ho sperimentato lo svolgere poetico su vari tipi di fiori, la scelta finale sono stati i tulipani (bellissimo fiore), ma ero sempre insoddisfatto perchè ritenevo che la mia realizzazione non fosse all'altezza della grande autrice e ciò mi creava ansia e delusione per i miei limiti.

10 - Il web, può rappresentare una valida piattaforma di lancio per fotografi alle prime esperienze? Come hai vissuto la tua esperinza?

Si ritengo valido per i neo fotografi, sempre che oltre alla estetica si riesca a far percepire loro l'importanza basilare dei contenuti. La mia esperienza non è stata entusiasmante anche perchè sono un neofita del digitale ed affini.
Un cordiale saluto, Tino,  ovvero  Giustino Rotondi.



  

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