|
|
Mondo Nikon
|
 |
|
|
|
|
|
Mondo Canon
|
 |
|
|
|
|
|
Mondo Pentax
|
 |
|
|
|
|
|
Mondo Leica
|
 |
|
|
|
|
|
Mondo Hasselblad
|
 |
|
|
|
|
|
|
Immagini della settimana
|
 |
|
|
|
|
|
Mostre Fotografiche
|
 |
|
Nuove mostre ad agosto-settembre: Mostra: “Presenze”,paesaggi italiani con le straordinarie fotografie di George Tatge. Attraverso oltre sessanta immagini realizzate da George Tatge a partire dagli anni Ottanta sino ai nostri giorni, la mostra si presenta come un viaggio nel cuore del paesaggio italiano, attraverso l’interpretazione di uno dei più rigorosi rappresentanti della fotografia di paesaggio contemporanea del nostro paese. La mostra è strutturata in tre grandi sezioni, che si sviluppano secondo un andamento tematico: si tratta di una progressione – di carattere quasi narrativo – dalla purezza alla contaminazione, dal predominio della matura alla compresenza di natura e artefatto, dall’assenza alla presenza dell’uomo attraverso i suoi segni. Le fotografie di Tatge sono a volte liriche, a volte ironiche, talvolta anche drammatiche, sempre comunque caratterizzate da una straordinaria capacità di lettura e interpretazione del soggetto e da una altrettanto straordinaria attenzione alla tecnica della ripresa e della stampa, che si evidenzia nelle infinite sfumature e tonalità del suo bianco e nero.
Quando: 15 Luglio – 28 Settembre 2008 Orario: luglio-agosto ore 8.15 – 19.30 settembre ore 8.15 – 18.30 Dove: A Firenze, Villa Bardini, Ingresso: gratuito Informazioni: tel. +39 055 2613289
Ciclo di mostre fotografiche: LE MERCI: un mondo di uomini, notizie, prodotti e oggetti per inventarle, produrle, muoverle, venderle e comprarle. Un’iniziativa nata per mostrare lavori di documentazione e ricerca che, attraverso l'utilizzo di qualsiasi genere fotografico, forniscano un'analisi di tutti quegli oggetti e soggetti che in quest'epoca sottostanno alle leggi del mercato. La selezione era improntata alla ricerca di autori poco conosciuti. Le mostre dei cinque autori, selezionati tra i 90 che hanno inviato il loro progetto, avranno luogo tra settembre e dicembre 2008, a Milano presso la nuova sede di Polifemo alla Fabbrica del Vapore in Via Procaccini 4.I lavori scelti si differenziano per genere fotografico e per approccio al tema proposto. Ambra Zeni ha condotto un'indagine sulle abitudini alimentari mostrandoci diverse famiglie italiane accostate al contenuto del loro frigorifero: la metodologia di scelta e disposizione delle merci racconta le persone forse meglio del loro ritratto. Roberto Raisoni e Patrick J. Acheson hanno viaggiato tra paesaggi italiani, “sporcandoli” con la presenza onirica, assillante e familiare di un carrello della spesa, simbolo del consumismo. Naomi Kohashi ironizza sulla globalizzazione delle merci con un lavoro autoprodotto di fotografia e grafica che imita il brand di comunicazione di una multinazionale dell'arredamento. Giovanna Vitale assembla immagini di centri commerciali facendoci entrare in quelli che sono veri e propri templi del consumo, dove spesso non scegliamo ma veniamo scelti dalle merci. Bérangère Haëgy ci fa riflettere sulla spersonalizzazione del lavoro con manipolazioni digitali di immagini che trasformano i soggetti in oggetti della produzione. Le cinque mostre, sia singolarmente che nel loro insieme, consentono un’analisi di abitudini e inquietudini, consce o inconsce, che riguardano il modo di vedere e usare le merci, in una società dove la parola consumismo appare desueta solo perché acquisita e fatta propria dalla maggioranza delle persone, sia nel lessico che nel vivere quotidiano.
Mostra: Mali oltre l’immagine di Marco Monottoli La rassegna è Patrocinata dalla Regione Lombardia - Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Provincia di Pavia e dalla Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese. In esposizione sessanta immagini tratte da un ampissimo reportage scattato nell’Agosto 2007. Si articola seguendo il percorso che l’autore ha effettuato durante i 33 giorni trascorsi in terra maliana, a stretto contatto con gli abitanti e le loro realtà. E’ introdotta da una presentazione generale del paese attraverso cartelloni. Le sezioni sono classificate a seconda delle tappe effettuate; ogni sezione è corredata da cartelloni esplicativi, integrati da cartine geografiche specifiche per ogni zona, per meglio comprenderne le caratteristiche principali. La rassegna ha lo scopo di raccogliere fondi destinati al finanziamento di alcuni progetti nei villaggi della Falesia di Bandiagara. L’Associazione di volontariato Yacouba per l’Africa, di cui l’autore fa parte, opera da molti anni nel paese e ha già realizzato molte ed importanti opere e altre sono in corso di compimento (vedi dettaglio degli interventi di Yacouba – www.yacouba.org).Le necessità rilevate da un gruppo di volontari dell’associazione durante l’ultimo sopraluogo in Mali, compiuto nel febbraio 2008, si sono tramutate nel progetto “ Scuola comunitaria di Walia“ che sarà finanziato dalla mostra stessa. L’autore,Marco Monottoli (www.marcomonottoli.com) nasce a Milano, dove tuttora vive e lavora. Quando: tutti i giorni dal 26 settembre 2008 al 09 ottobre 2008. Dove: Milano - Galleria Velasquez ,Via Pisanello 1. Ingresso: gratuito
Mostra fotografica :“New York and American Actors” di Maurizio Galimberti a Gemona Del Friuli (UD). Dal 12 luglio al 31 agosto 2008 presso la Galleria Openspace di Gemona del Friuli si potrà visitare la mostra personale di uno dei più apprezzati fotografi italiani, Maurizio Galimberti. Nato a Meda, l’artista privilegia la fotografia di ricerca attraverso il concetto del ritmo e movimento, tipico di futuristi e cubisti.Maurizio Galimberti ha legato il suo nome all’uso della pellicola istantanea, pur utilizzando comunque tecniche e macchine diverse, in questo genere di fotografia l’artista ha dedicato gran parte della sua ricerca realizzando foto singole, manipolazioni in fase di sviluppo, transfer, ritratti, figure e paesaggi a mosaico”. L’esposizione rimarrà visibile al pubblico sino al 31 agosto 2008 negli orari del salone. Orario: martedì ore 12-17 • mercoledì ore 12-20 • giovedì ore 9-18 • venerdì ore 9-19 • sabato ore 9-17 Dove: Le Monelle Openspace Via 28 Aprile 5 (33013) Gemona Del Friuli +39 0432957902 (info), +39 0432957902 (fax) Mail : info@lemonelle.biz Sito: http://www.lemonelle.biz
Mostra imperdibile: Robert Doisneau: L'amore è... La mostra presenta 119 fotografie in bianco e nero tra cui anche il celebre Bacio dell’Hotel de Ville che raccontano una Parigi splendida e inconsueta lontano dalle mode e dalle pubblicità. La città della gente comune, della periferia, degli affetti e dei piccoli accadimenti privati. Mostra completamente dedicata al fotografo francese e organizzata dal Comune di Milano - Assessorato Cultura e Musei - e Federico Motta Editore. Dove: a Palazzo Reale, Piazza Duomo 12 Inaugurazione: il 15 settembre alle ore 19. Orari: da martedì a domenica dalle ore 9.30 alle ore 20.00. Giovedì dalle ore 9.30 alle ore 22.30. Lunedì chiuso. Il testo è stato gentilmente fornito da: Ufficio Stampa Gruppo Editoriale Motta
Andiamo al sud,con la mostra: "Paesaggi di Puglia" La mostra " PAESAGGI DI PUGLIA ", attraverso cinquanta fotografie di Nicola Amato, documenta il fascino della Puglia, così cara a Federico II di Svevia e che, nonostante le alterazioni prodotte da interventi inopportuni, fortunatamente conserva ancora zone integre e di grande fascino che le bellissime immagini esposte testimoniano, trasmettendo le suggestioni provate da quanti visitano questa terra e ne restano affascinati. Nicola Amato alterna a campagne fotografiche mirate ad illustrare libri, ricerche appassionate di inquadrature e di scatti che rispondono a una sua esigenza espressiva e di interpretazione del territorio. Così in questa serie di scatti è il contrasto dei colori a predominare in una regione, la Puglia, della quale una pubblicità abusata dice che "la natura è colore". Fotografie che sarebbe giusto "leggere" come altrettanti messaggi, imparando a comprendere e ad apprezzare il valore di un territorio da rispettare, difendere e valorizzare. Dove: Andria Castel del Monte Quando: la mostra resterà aperta dal 3 luglio fino al 10 settembre 2008 tutti i giorni dalle 10.15 alle 19.45 (la biglietteria chiude mezz'ora prima) Info: 0883 569997 Sito: www.casteldelmonte.beniculturali.it
Segnalazione: Sara Gambirasi
|
|
|
|
News
|
 |
|
Newssss di fotografia dall’italia e dal mondo.. Madrid Gran scorpacciata di fotografie Parte l’undicesimo festival internazionale di fotografia e arte visiva ispanico,che dal 4 giugno al 27 luglio invaderà Madrid,la cittadina di Cuenca e Lisbona con la sua colta programmazione:un’occasione unica in Europa per vedere i grandi maestri della fotografia contemporanea a confronto. Al Circulo de Bellas Artes David Claerbout e Roni Horn, alla Fundacion Telefonica una personale del tedesco Thomas Demand,al Museo Reina Sofia le foto monumentali di Robert Smithson,mentre al Real Jardin Botanico una personale dedicata alla giovane emergente Ignasi Aballi.Occhio alle mostre di qualità nelle gallerie di tutta la città!!! PHOTO ESPANA Info: www.phedigital.com Dal 4 giugno al 27 luglio Londra Scatti urbani Oltre trecento lavori dall’origine della fotografia ai giorni nostri analizzano l’influenza che hanno avuto gli spazi urbani nel determinare e ridefinire soggetti,posa e scatti. In un viaggio tra epoche e paesaggi diversi,attraverso il lavoro di Diane Arbus,Cecil Beaton,Brassai,Walker Evans,Robert Mapplethorpe,Irving Penn, Cindy Sherman, Wolfgang Tillmans,si passerà dalla Parigi borghese di Jacques-Henri Lartigue alla Chinatown di Arnold Gente; dalle modelle di strada negli stage di Parkinson e Klein,fino ai ritratti dei senzatetto in posa di Andres Serrano. STREET & STUDIO: AN URBAN HISTORY OF PHOTOGRAPHY Tate Modern,Bankside Info: 00442078878888 www.tate.org.uk Dal 22 maggio al 31 agosto SORELLE MAGGIORI La fotografa Laura Salvinelli ha trascorso cinque mesi ad Ahmedabad,la più grande città del Gujarat, nell’India occidentale,per raccontare le donne del sindacato SEWA. Il progetto realizzato con Mariella Gramaglia,è diventata una mostra: “Sorelle maggiori” che sarà dal 28 maggio al 13 giugno nella sala di Santa Rita di Roma (via Montanara,adiacenze di piazza Campitelli). La SEWA ( Self employed women’s association) è stata fondata da Ela Bhatt,74 anni,ed è il più grande sindacato indiano di lavoratrici del settore informale.La Bhatt creò un luogo in cui le donne potessero mettere al sicuro i propri risparmi e ottenere un prestito agevolato per liberarsi dai debiti. I poveri costituiscono un mercato molto interessante per le banche.In India sono 450 milioni,il cui fabbisogno di credito è coperto oggi,solo per il sei per cento. Dietro ogni scatto,una storia..da non perdere questi eccezionali B&W. Tel.0667105568 Van Leo.Un fotografo armeno al Cairo Il fotografo armeno Van Leo immortalò la “dolce vita” del Cairo negli anni 50. Una singolare mostra a Trieste,Civico Museo del Castello di San Giusto,fino al 25 maggio. Una prima per l’Italia,ma soprattutto una storia inedita,che inizia in un altro paese. Leovan incontra la fotografia da bambino,a Zagazig,nella campagna egiziana. Complice,un amico dei genitori,fotografo,anche lui armeno. Forse per sfuggire al caldo e alla polvere,Leo si rifugia nel suo laboratorio. Con risultati sorprendenti! Ma che fotografo è stato Van Leo ? Perché la sua opera è importante in rapporto alla produzione fotografica in Medio Oriente ? E a un contesto più generale ? Diversi critici hanno già risposto almeno alle prime di queste domande: le foto di Van Leo costituiscono un documento inestimabile della società egiziana degli ultimi cinquant’anni; inoltre esse provano che qualcuno da qualche parte nel mondo arabo aveva saputo fare della fotografia un linguaggio, un’arte. Se poi si considerano le cose da un altro punto di vista, le migliaia di ritratti femminili e maschili, le migliaia di facce che Van Leo ha incastonato come gemme su montature di luci preziose e di spazi artificiali, i quattrocento e più autoritratti e le inconsuete vedute all’aperto, paesaggi e ritratti “rubati” a qualche occasionale figura interessante che gli capitava di incontrare, sono certo una collezione di documenti di un’epoca e di una società affascinante e perduta […], ma anche espressione di una ricerca libera e ricca di invenzioni, inequivocabile manifestazione di “stile”, termine sempre singolarmente debole quando riferito alla fotografia ma comunque almeno in parte efficace. Van Leo è riuscito a stabilire un rapporto particolare con il soggetto basato sull’interpretazione, e in un certo senso ha avuto la tenacia di dare forma a un genere a se stante, autonomo sia rispetto alla fotografia di moda […] sia al ritratto “psicologico” o naturalista. Info: http://www.magenta52.it/dimadecori/magenta52.nsf/eventi Segnalo infine,due eventi editoriali,entrambi molto interessanti: Un libro di Mario Cresci, a cura di Enrico De pascale,Federico Motta Editore,Milano,pagg.382,euro 19,30. Mario Cresci è tra i più importanti autori italiani che hanno segnato la storia della ricerca fotografica aperta ai saperi trasversali dell’arte e della comunicazione visiva a partire dagli anni Sessanta ad oggi, non solo in Italia. E’ la prima volta che si pubblica un libro che raccoglie una significativa selezione dei più importanti progetti dell’autore. Ricerca iniziata a Venezia negli anni Sessanta e condotta ininterrottamente fino ai giorni nostri. Spiriti mobili Sono acrobati,atleti,cadetti. Persone dall’esistenza girovaga,sospinte da uno spettacolo all’altro. L’israeliana Michal Chelbin le ha incontrate in Medio Oirente e nell’est Europa. Una selezione di immagini da Strangely familiar,il libro che la fotografa ha appena pubblicato con Aperture. Portfolio interessantissimo,da vedere.
News segnalata da Sara Gambirasi
|
|
|
|
Foto vincitrice del contest "La notte"
|
 |
|
 "La trovo focalizzante il tema. L'autore qui ha osato nel dare un senso evocativo all'immagine, è ci ha offerto una variazione sul tema paesaggistico rispetto alle altre visionate. E' accattivante l'uso della luce che le dona una visione quasi onirica. Il Taglio è originale e mette in risalto il soggetto. La messa a fuoco è morbida e sapiente. Trovo che nel complesso la foto in questione sia un connubio particolare di fattori elaborati dall'autore con grande maestria e controllo. E' un bianco e nero "caldo", e la tematica è affrontata pienamente e con personalità. Trovo per i motivi sopraelencati che meriti attenzione, e di conseguenza la reputo vincente. I miei complimenti a Pedrox". Irene Ester Leo http://ireneleo.wordpress.com/
"Una sensazione onirica viene trasmessa da questo scatto; il taglio della luce che filtra dalla serranda, l'attenzione che corre dalla sveglia alla ragazza che dorme lungo la linea della luce e il lieve effetto soffuso riescono a portare lo spettatore nel cuore della notte, in un sonno profondo cadenzato dal tic tac della sveglia. Ottima applicazione della regola dei terzi. Mi permetto un unico neo: il riflesso sul vetro della sveglia che risulta un po' troppo sovraesposto".
Manuela Palatini http://www.depthoffield.it/ La notte è il mistero che spadroneggia in quei meandri che sa affievolirsi tra quelle luci che rappresentano l’intelletto della creatività; ed è proprio in questa voce che si forgia l’intrigante proposta del nostro contest. Premettendo che l’idea è l’artefice più complessa, Pedrox, ha saputo regalarci, la sua, con grande creatività. Un bianco e nero delicato che si presenta nella più semplice delle rivelazioni quotidiane, e che sa rendere l’indole di quest’immagine molto reale. Quindi, il gioco di luci scelte, l’idea e la scelta del taglio dell’immagine rientrano a pieno merito, in quella che è stata la motivazione per la foto vincitrice. Complimenti vivissimi per il nostro Pedrox. La redazione
|
|
|
|
News
|
 |
|
Da mercoledì 30 aprile torna a Reggio Emilia, Fotografia Europea, l’annuale rassegna internazionale, a cura del critico d’arte Elio Grazioli, promossa dal Comune di Reggio Emilia e dal ministero per i Beni e le Attività culturali. “Umano troppo umano”è il tema di questa edizione, dedicata al linguaggio del corpo, indagato nelle sue molteplici accezioni. Alle numerose mostre, aperte fino all’8 giugno in una quindicina di luoghi della città, si affianca un calendario di oltre 100 eventi che propone al pubblico, fino al 4 maggio, lectio magistralis, conversazioni, seminari, workshop e spettacoli, che vedranno oltre che la partecipazione dei fotografi, degli artisti e dei critici coinvolti nelle mostre,di autorevoli esponenti del panorama italiano e internazionale. Tra questi il sociologo Alberto Abruzzese e il fotografo Oliviero Toscani, saranno protagonisti di un dialogo sul tema del corpo nell’immaginario collettivo contemporaneo .Il sociologo Derrick DE Kerckhove indagherà le implicazioni neuropsicologiche dei media e delle nuove tecnologie sull’essere umano.La filosofa Adriana Cavarero affronterà il tema della corporeità femminile. Per la sezione relativa alle mostre personali, sono stati selezionati 5 autori europei appartenenti a periodi storici e culturali diversi,ma accomunati dall’essersi resi protagonisti di nuove sperimentazioni e riflessioni teoriche sul tema della raffigurazione della corporeità: Raoul Hausmann (1886-1971),tra i fondatori del movimento dadaista berlinese;il tedesco Wols (1913-1915), esponente dell’Informale, enigmatico; l’italiano Paolo Gioli (1942); il portoghese Jorge Molder (1947), autore di autoritratti costruiti ad hoc, che coinvolgono lo spettatore in un gioco di sguardi,dettagli e controluce, creando mistero e suggestione; i francesi Pierre et Gilles, collettivo formato da Pierre Commoy (1950) e Gilles Blanchard (1953), il cui lavoro dagli anni Ottanta si concentra sulla realizzazione di fotografie ritoccate con la pittura dedicate ai temi della cultura pop, gay e religiosa. Insomma, un evento da non perdere!!! Per il programma completo:
www.fotografiaeuropea.it Alcuni degli artisti: Hausmann,l’inventore del fotomontaggio…
Paolo Gioli
Jorge Molder
Pierre et Gilles la “foto pittura”
News segnalata da Sara Gambirasi
|
|
|
|
News
|
 |
|
E’in corso un’importante mostra presso il Centro internazionale di fotografia FORMA: Richard Avedon,fotografie 1946-2004. Avedon ( New York, 15 maggio 1923 – San Antonio, 1 ottobre 2004) è stato uno dei più famosi ritrattisti statunitensi, famoso per aver ritratto rigorosamente “black and white” numerose star del cinema, da Sofia Loren a Marilyn Monroe. La sua carriera fotografica iniziò in modo alquanto inusuale nella marina mercantile, dove addetto alle autopsie e alle foto d’identità, scattò dei ritratti dei suoi compagni di camerata. L'artista oltre ad aver collaborato alle riviste più prestigiose come “Vogue”, “The New Yorker” e “Rolling Stone” ha realizzato l’edizione 1997 del prestigioso calendario Pirelli. Nel 2004 muore a causa di un'emorragia cerebrale. “Ispirato da Martin Munkacsi, Avedon aveva scoperto un nuovo modo per dare espressività alle modelle che nelle sue fotografie non apparivano più come “appendiabiti” ma come persone reali, dei personaggi, aveva trasformato la monotona foto di moda in qualcosa di vivo e reale. Anche nel ritratto, a cui l’autore si è dedicato contemporaneamente alle foto di moda, lo stile di Avedon si è imposto per la sua intensità, emotivamente denso e permeato di atmosfere cupe.”
Informazioni sulla mostra:
Periodo dal 13 Febbraio al 8 Giugno 2008 Orario tutti i giorni dalle 10 alle 20 Giovedì e Venerdì dalle 10 alle 22 lunedì chiuso Costo biglietto Intero: 7,50 euro Ridotto:6,00euro Scuole:4,00 euro Per informazioni 02.5811.8067 02.8907.5419
Link
News segnalata da: Sara Gambirasi
|
|
|
|
News: Mostra fotografica dedicata ad Eugenio Turri, “Villaggi”.
|
 |
|
…”Il villaggio,come comunità che si regge sul consenso e la partecipazione collettiva, è una società olistica,globale, ( il villaggio come mir,mondo), esente dalle schizofrenie degli individui”; è la società della partecipazione e della democrazia per eccellenza, anche se è vero che è stata spesso la società della sopraffazione,sia quella interna,gerontocratica o maschilista, sia quella esterna portata dai domini superiori”…Fino al 30 marzo 2008, sarà possibile ammirare a Palazzo Bomben (Treviso) la mostra fotografica “Villaggi”, di Eugenio Turri (1927-2005).Si tratta di un viaggio alla scoperta della complessità del mondo odierno, in cui per sopravvivere non bastano le interazioni sociali tra individui di piccole società, ma è necessario andare oltre,comunicare in modo globale, per non essere isolati. La mostra si trova in via Cornarotta 7/a, Treviso ed è aperta dal martedì alla domenica ore 10-20.Ingresso libero.Links:www.fbsr.ithttp://nuke.eugenioturri.it/
News Segnalata da Sara Gambirasi
|
|
|
|
Intervista a Giustino Rotondi "tino"
|
 |
|
 Benchè vinto dalla critica degl’anni, Giustino Rotondi, alias Tino - nella nostra galleria di Inbiancoenero.com - , rappresenta la propria professionista fotoamatorietà con anima e lodevole ricerca. Paesaggi, composizioni fotografiche e preponderanti ricostruzioni di scatti sottoposti a quella che è la personale critica all’estetica sono e rappresentano la voce di un fotografo che scrive: “Vivo la fotografia come l'unica ancora di salvezza “
Potrei dire: “ Vivere è il miglior nascondiglio per chi ha scelto di esercitare la propria arte in quella che è l’armonia dei nostri giorni...!”
Il colpo d’occhio, il raccontare, ma sopprattutto, il raccontarsi attraverso quello che sviluppa l’energia di uno scatto, è per Tino, il silenzio che sviluppa creatività visiva. Esercita, nell’evolversi degli scatti di “ Storia di un amore “, energia, malinconia ed un effettiva rappresentazione di quella che è l’immaginifica e talvolta reale, storia nata da prima dalla presenza della passione, fino alla definitiva assoluzione dell’addio. Si, l’amore immaginato metaforicamente come una strada della propria esistenza, che si allontana con le malinconiche note dell’autunno, vestite con l’abito fatto di foglie, al centro di una strada, con i ricordi in frantumi... Nonostante questa presentazione, che rappresenta il nostro modo di vivere un fotografo come Tino, potrete apprezzare e rendervi consapevoli critici, in quella che è la sua galleria cliccando Qui.
|
|
|
|
News
|
 |
|
Addio,vecchia cara Polaroid!
Svanisce un mito della Corporate America come della cultura popolare:la Polaroid ha deciso di abbandonare le pellicole per concentrarsi sulle tecnologie del futuro. La scelta,comporta la chiusura di impianti su scala internazionale dagli Stati Uniti al Messico e all’Olanda. In omaggio agli appassionati di sempre però,l’azienda si è impegnata a produrre abbastanza pellicole fino al 2009 e in seguito a offrire in licenza a terzi l’uso della sua tecnologia. La fondazione dell’azienda risale al 1937,da parte di Edwin Land. La sua prima macchina per foto istantanee,la Land Camera,risale al 1948. Un successo istantaneo,visti i cinque milioni di dollari di vendite solo nel primo anno!! Consacrata negli anni Sessanta e Settanta a status symbol,è stata amata da professionisti del calibro di Ansel Adams, David Hockey, Helmut Newton, Jeanloup Sieff, Robert Rauschenberg e Andy Warhol. Dopo una gloriosa storia nel 2001, a causa di perdite per tre anni consecutivi e schiacciata dalla rivoluzione digitale,l’azienda cadde in amministrazione controllata. Le vendite scivolarono da un massimo di 2,3 miliardi nel 1994 a 752 milioni nel 2003. Ma per quanti sforzi e revisioni appare impossibile ritrovare la magia,dell’antica Polaroid.
|
|
|
|
News
|
 |
|
|
|
|
|
Statistiche
|
 |
|
|
|
|
|
info
|
 |
|
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
|
|
|
|
|
I magazine
|
 |
|
|
|
|
|
Sponsor
|
 |
|
|
|
|